FUNZIONAMENTO DELLA MACCHINA
MULINO
I mulini ad acqua si
distinguono a seconda del modo con cui l'acqua agisce sulle ruote
per metterle in movimento. In riferimento a ciò, i mulini del
nostro territorio hanno funzionato, fino al XV secolo, con le
ruote orizzontali immerse nell'acqua solo nella parte inferiore,
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nel XV secolo
hanno subito radicali interventi di trasformazione, con
la collocazione della ruota in un ambiente interrato e
con caduta dell'acqua sulla medesima dall'alto, in modo
da ricevere più impulso e produrre maggior forza lavoro. |
Il funzionamento
di un mulino-tipo si può esempliricare secondo tale
spiegazione: - Presso il mulino l'acqua della reglia
viene incanalata e fatta fluire in un invaso "botacio"
che confina con la parte posteriore del mulino dov'è
situata la stanza che contiene i macchinari.l botacio
può essere più o meno grande a seconda della potenza
del mulino e dell'acqua che questo può ricevere. |
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L'acqua viene
inviata alle pale mediante uno o più canali in muratura
aventi un diametro di circa 20 cm e che si trovano nella
parete del mulino confinante con il botacio. Quando la
ruota è inoperosa e la paratoia "bocchetta"
(strumento che regola il flusso dell'acqua nel
mulino) è chiusa,I il livello dell'acqua nel botacio
sale fino a raggiungere un certo punto dello sbarramento
dove vi è una saracinesca rompitoio (gontatoio o troppo
pieno). |
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Le pale sono
situate in locale sotterraneo "margone" sopra
il quale si trova la stanza delle macine. Le pale
sono fatte in legno di quercia o olmo, perché
questo non infradicia anche se rimane per lungo immerso
in acqua, |
anzi si
indurisce di più. Le pale (12 o 16) sono incastrate nel
rotecino: una ruota sempre in legno di quercia con un
foro nel mezzo nel quale è infilato il palo collegato
con le macine. |
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Il palo che si
alza dal rotecino termina con un perno di ferro che gira
in un pezzo di legno fisso nella macina inferiore. L' estremità dello
stesso perno, che sporge oltre questo pezzo di legno
sopra la macina inferiore è detta antichia o farfalla ed
entra in un buco quadrangolare praticato in una robusta
croce di ferro. |
Questa
croce è incastonata in scanalature corrispondenti
praticate nella superficie inferiore della che, quando il
perno gira, viena messa in movimento di rotazione. Questo
perno, anticamente, veniva unto con del grasso animale, "grascia",
per facilitarne il movimento. Le macine sono oggi
composte di smeriglio e cemento (in passato erano di
pietra): Il primo,
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alto circa 10 cm forma
lo strato esterno e serve per macinare il grano; il secondo a
rendere pesante la macina. Delle due macine quella inferiore è
fissa ed è solo la superiore quella che ruota. Esse sono
disposte in modo che nella parte esterna quasi si toccano, mentre
nel mezzo sono ad una certa distanza in modo che il frumento possa passare. Nel sotterraneo, dove sono
collocate le pale, vi è un 'trave con un'estremità fissata al
muro e l'altra mobile mediante una vite e un braccio di ferro,
"asinacio". Facendo girare la vite, l'estremità del
sostegno si alza o si abbassa, e lo stesso movimento si comunica
al trave e di conseguenza al perno della macina superiore. In
questo modo le macine si avvicinano o si allontanano ottenendo
così la farina della finezza desiderata. Le macine sono coperte
da una veste di legno che lascia intorno a queste uno spazio di 2
cm. Serve a mantenere unita e ad accompagnare all'apertura di
uscita la farina che altrimenti, uscendo dagli estremi delle
macine e per la forza centrifuga, si spargerebbe tutta intorno
alla stanza.
L' apertura di
tale intelaiatura, da dove esce la farina, va a sfociare
in un recipiente in cui questa ultima viene raccolta.
Questa veste di legno, è destinata a sostenere anche la "tramoggia"
cioè il recipiente nel quale si versa il frumento da
ridurre in farina e che alla fine si restringe in un foro
che comunica con una "trogolina" conduttore
che fa passare il frumento nel foro tra le due macine. |
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Per avvertire il mugnaio
che il mulino ha macinato tutto il grano contenuto nella
tramoggia, esiste un pezzo di ferro appeso ad una corda dentro la
tramoggia stessa. Esso viene messo sulla supeficie superiore del
frumento e discende su questa a misura che questo si consuma.
Giunto al fondo del recipiente, quando il frumento non lo
sostiene più, cade nella macina mobile generando uno scampanio e
avvertendo il mugnaio che il mulino gira a vuoto.
Vedi
anche schema macchina mulino